Nelle trame vibranti delle Terre del Nord esiste una solida forza, antica e silenziosa, una divinità che non siede su un trono d’oro ma che costituisce il suolo stesso che dona stabilità all’Yggdrasill, una divinità, sposa di Odino, dalla quale nasce Άsa-Thórr: è Jörð la Madre Terra, custode della materia e della vita stessa, Colei che governa il ritmo delle stagioni nella ciclicità della vita.
Ogni creatura è estensione e vibrazione diretta del suo corpo: dal quarzo dormiente che giace nelle profondità del suo ventre, al germoglio di quercia che ondeggia sui suoi seni sognando di raggiungere il cielo. Al fiero lupo che raccoglie dalla sua gola il potente ululato da affidare al vento, sino alla giovane donna che attraverso i suoi occhi apprende Saggezza e Visione.
Jörð alimenta e preserva ogni essere vivente, fornisce riparo all’orso per il suo lungo e iniziatico letargo, dona la forza al tenero salmone che risale le rapide per tornare nel luogo della sua origine e deporre le uova prima di morire, dona potenza alle ali dell’aquila che si libra negli spazi immensi del cielo cacciando per accudire ai suoi piccoli nascituri.
Ma Jörð è ancheil fremito delle placche tettoniche, l’incontenibile uragano che si scatena, la potente onda anomala che tutto travolge al suo passaggio, il ruggito del vulcano che erutta il fuoco trasformatore.
Onorare Madre Terra è il primo atto d’amore che dobbiamo a noi stessi.
Dialogare con Lei significa risvegliarsi alla propria responsabilità, riconoscendo che il nostro destino è inscindibile dal Suo.
Connettendoci al Suo battito, ritroviamo il nostro Centro e riconosciamo il nostro posto nel mondo, riscoprendoci fili che si intersecano nel disegno universale del Wyrd.
Per colmare la distanza tra Lei e i suoi figli umani, Madre Terra si fa legno e pelle, donandoci il Tamburo: un ponte sacro per sintonizzarci sulla Sua stessa frequenza. Nella voce del Tamburo risuona il respiro ancestrale di Jörð, nel Suo battito ogni separazione tra l’uomo ed il Pianeta cessa di esistere.
Solo chi sa restare in ascolto del ritmo profondo di Madre Terra può sperare di indagare, fino a comprendere, le verità da essa celate, poiché solo chi è fermamente radicato in Lei possiede la forza per viaggiare oltre i confini del visibile.
Il 22 aprile Celebriamo Jörð, Madre Terra, il Grembo del Mondo, la Madre custode di ogni essere vivente.
Articolo di Anna C.

