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Rispettare la Tradizione

Quando si parla di Tradizione Nordica, ci si riferisce all’antica tradizione precristiana del Nord Europa, sviluppatasi nel nord dell’attuale Germania e in quasi tutta la penisola scandinava. È una tradizione fatta di animismo e spiritualità, una religione politeista con una visione e dei concetti di vita ben lontani dalle cosiddette “religioni del libro”.

Si tratta di una tradizione priva di dogmi e guidata da un profondo rispetto per la Natura e per la vita stessa, benché ci si sia dati molto da fare per trasmetterne, al contrario, una visione prettamente sanguinaria. Un po’ come l’idea che i nordici fossero sporchi e imbruttiti: affermazioni che vengono nettamente smentite dai ritrovamenti archeologici. Allo stesso modo, è un falso storico l’idea di una società unicamente maschilista e misogina: un’altra menzogna nata da una profonda ignoranza della struttura sociale dell’epoca.

Come in ogni tradizione arcaica che si rispetti, l’ambito esoterico e magico-spirituale era largamente diffuso tra la popolazione. Il Rito rappresentava il principale veicolo per contattare e scambiare energia con le Forze che governavano (e governano) l’intero Pianeta.

Ogni tradizione ha le proprie modalità e i propri Riti, siano essi finalizzati:

  • Alla guarigione e alla fertilità
  • All’elevazione spirituale
  • All’uso della cosiddetta “magia nel quotidiano” per scopi pratici

I nostri Antenati avevano i loro sistemi e le loro pratiche ancestrali, basate principalmente sull’utilizzo delle Rune: Forze cosmiche che racchiudono l’intero corpus sapienziale e magico-spirituale della nostra Tradizione.

Il panorama odierno e il rischio del New Age

Pratico la Tradizione Nordica ormai da 50 anni.

Negli ultimi 25-30 anni, questa Tradizione è balzata alla ribalta attraverso film, serie TV e una forte commercializzazione delle Rune (con libri, corsi e utilizzi alternativi ai Tarocchi) portata avanti da improbabili conoscitori del Costume e della Fede Antica. Poche persone, in verità, hanno un reale approccio esoterico alle Rune e al Costume Antico; la stragrande maggioranza vi intravede solo un modo per far emergere il proprio ego o gonfiare il portafoglio. Alcuni, ancora peggio, si sentono “eletti” dagli Dèi.

Nell’era dei social, chiunque può millantare qualsiasi conoscenza senza aver mai seguito reali Percorsi o Maestri da cui apprendere direttamente (cosa che non si impara certo solo sui libri o da autodidatti). Viviamo in un’epoca in cui chiunque può dire tutto e il contrario di tutto.

Sulle Rune si forniscono spesso informazioni completamente distorte, frutto del calderone New Age: un’accozzaglia di sincretismi wicca, demonologici e abramitici (questi ultimi due derivati chiaramente dalla stessa fonte). Insomma: poche idee e ben confuse.

Il risultato è che all’utente improvvisato viene offerto uno spaccato ben lontano dalla profondità, dall’essenza, dall’esoterismo e dal misticismo della Tradizione Nordica.

Dalle famigerate “Rune celtiche” al Vegvisir, dal Seiðr spacciato per sciamanesimo al Mjöllnir ostentato come mero simbolo da molti gruppi heavy metal, dal pensare che tutte le tribù germanico-scandinave fossero “vichinghe”, fino alle conferenze pubbliche in cui “mestieranti del Culto Norreno” trasmettono informazioni del tutto distorte sull’Erfi (il funerale vichingo), si offre una visione bieca e gretta della nostra Tradizione, degna del miglior copista amanuense.

La lista sarebbe ancora lunga, ma sarebbe inutile continuare a “sparare sulla Croce Rossa”. Primo perché non è lo scopo di questo testo, e secondo perché, come si suol dire:

“Il tempo è galantuomo: metterà ogni re sul suo trono e ogni pagliaccio nel suo circo.”

La Conoscenza come unica base della Pratica

È necessario comprendere un punto fondamentale: la Conoscenza è la base di ogni Pratica. Essa è l’indispensabile elemento formativo per gettare le basi teoriche e pratiche senza le quali è impossibile accedere all’Esoterismo Iniziatico e al Misticismo dell’antica Fede.

Un corretto apprendimento nozionistico degli elementi di base — come l’interpretazione del Mito, lo studio di alcune sezioni dell’Hávamál, la comprensione del Wyrd, le basi storiche e metastoriche della Tradizione, nonché alcuni elementi linguistici e archeologici — rappresenta il materiale di studio e di analisi imprescindibile anche solo per avvicinarsi a una conoscenza esoterica (ed exoterica) delle Rune.

Come si può pensare di accedere alle conoscenze più profonde di una Tradizione senza conoscerne i Valori e le Forze che la governano e che si esprimono attraverso il mito e i simboli?

A questo proposito, pongo due semplici domande su cui vi invito a riflettere:

  1. Si può pensare di guidare un’automobile senza conoscere la segnaletica stradale (precedenze, divieti, ecc.)?
  2. È un “caso” che per superare l’esame di guida si debbano conoscere le sue regole fondamentali?

Parimenti, è un “caso” che un medico, un avvocato, un fisioterapista o un osteopata debbano prima affrontare un percorso formativo teorico, per poi applicarlo sotto la guida di un esperto?

Le fasi del Percorso

In qualunque Tradizione arcaica, Scuola Esoterica o realtà professionale, il percorso per ottenere risultati concreti segue sempre le medesime modalità:

  1. Acquisizione della teoria
  2. Pratica
  3. Mentoring (correzione e corretto indirizzamento dell’allievo)
  4. Applicazione e sviluppo (nel caso di una Scuola Esoterica o Mistica, si parla di Iniziazioni)
  5. Sviluppo individuale lungo il Percorso successivo al punto 4

Mentre i punti 1, 2 e 3 possono avvenire contemporaneamente, il punto 4 è la logica conseguenza dei precedenti, mentre il punto 5 è l’inevitabile Percorso esclusivamente personale a cui ognuno è chiamato.

Ogni individuo è a sé stante e, all’interno di una Via, esistono tante Vie quanti sono gli individui che la percorrono. Siamo esseri unici e irripetibili; pertanto, il punto 5 sarà necessariamente il risultato delle proprie caratteristiche e del proprio Wyrd.

Ma affinché questo avvenga, è necessario procedere con ordine.

Non è possibile conoscere e usare realmente le Rune senza conoscere davvero la Tradizione stessa, le Forze che l’hanno forgiata e senza comprenderne l’Essenza. La sua Magia è la porta verso la Coscienza di sè stessi e del Mondo che ci circonda. Se ne facciano una ragione i “mestieranti” che pasticciano e pensano di essere “unti” dal Grande Padre dopo aver frequentato quattro corsi e letto tre libri. Non è così che funziona.

Esoterismo e Misticismo

  • La Conoscenza è la base della Pratica.
  • L’Esoterismo è la Conoscenza di livello superiore, finalizzata a un’elevata presa di coscienza del funzionamento magico: è Magia allo stato puro.
  • Il Misticismo è il livello più elevato relativo alla conoscenza del funzionamento del Mondo, dell’Universo e delle sue Leggi. È qui che ognuno incontra la propria Divinità e la Stirpe di Appartenenza; è qui che si comprende davvero e si ottengono le risposte alle domande che ci si è posti.

Come diceva Lao Tse: “Un viaggio di mille miglia inizia con un solo passo.”

Nella Saga di Egill Skallagrímsson si legge: “Un uomo non dovrebbe incidere le Rune se non è in grado di leggerle correttamente, perché più di un uomo è caduto su un’asta runica poco chiara. Ho visto dieci aste runiche intagliate su un osso di balena raschiato che prolungavano una lunga malattia.”

E infine, dall’Hávamál (Stanza 142): “Rune troverai e chiari segni, grandissimi segni, fermissimi segni, che dipinse il Terribile Vate (Odino) e fecero i Numi possenti e incise Hroptr tra gli Dèi.”

Úlfgaldr Valtýsson

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Úlfgaldr Valtýsson aka Massimo Nobili

Movimento Tradizionalista Ásatrú