03 dicembre, 2022

Vetrablót per esterni

Vetrablót per esterni

Vetrablót

Vetr Nætr si traduce con “notti d’inverno”. È il momento in cui inizia la stagione invernale e che prevedeva il Vetrablót, il primo dei Tre Blót che si tenevano anticamente nel corso dell’anno. Nell’Ynglinga Saga al capitolo Legislazione di Ódhinn si legge: “Il sacrificio propiziatorio di fertilità doveva aver luogo sul far dell’inverno”. Anticamente questo era il momento in cui si uccidevano gli animali la cui carne sarebbe servita come scorta per i mesi invernali. Il sangue degli stessi veniva usato per divinare e propiziare la fertilità. Tali sacrifici oggi nell’Ásatru assumono un valore simbolico.

Il rituale di Vetrablót che suggerisco per coloro che non appartengono al mio Kindred è il seguente:

Scegli un giorno di luna crescente

(circa a metà lunazione) che vada dal 15 di ottobre al 15 di novembre. Il rituale va svolto in un arco di tempo che può andare dal tramonto del giorno scelto sino alle 03,00 successive,

Scegli un luogo

meglio se svolto all’esterno, presso un boschetto o nel giardino di casa, altrimenti va bene anche all’interno dell’abitazione, meglio se in una stanza dedicata o in un angolo di una stanza nella quali ti trovi a tuo agio.

Organizza il tuo spazio

Se ti trovi all’esterno puoi usare un “altare di fortuna” o predisposto precedentemente se hai un giardino (una pietra sulla quale appoggiare la candela o il cero, posto magari dentro una struttura chiusa per evitare che si spenga). Se sei all’interno potresti dedicare una stanza o un angolo di una stanza e realizzare un piccolo semplice altare dove metterai tutto ciò che ritieni sacro e importante per i tuoi rituali. Escludi ogni elemento di disturbo (cellulare e altro). Quanto appena detto (luogo e predisposizione) vale per qualunque rituale tu voglia fare

Inizia la Pratica

  • Accendi un cero o una candela di color bianco, o se preferisci una di color verde scuro che richiami l’assonanza con l’elemento Terra e la fertilità. Benissimo per una candela di cera d’api
  • Predisponi una coppa o un corno di idromele o birra. Se sei un allevatore puoi usare invece del latte di produzione dei tuoi animali (mucche o capre)
  • Fai raccoglimento interiore per il tempo necessario. Puoi aiutarti visualizzando ad occhi chiusi per tutto il tempo che ritieni opportuno la Runa Fehu con questo glifo:

 

  • Quando ti senti pronto apri gli occhi e sollevando con entrambe le mani la coppa invoca con tue parole libere Freyr e Freyja,  che ti proteggano e portino fertilità (spirituale e materiale) nella tua vita
  • Poi versa il contenuto come offerta sulla terra. Attendi, poi ringrazia e rientra in casa
  • Lascia che la candela bruci sino a consumarsi completamente. Se ti trovi all’interno dell’abitazione invece, tieni il contenuto della coppa, e il giorno seguente trova un luogo dove versarlo (un parco, un terreno agricolo, un boschetto)

 

Ottieni maggior potenza

E’ possibile creare un Sigillo Runico che portai usare sempre durante questo rituale annuale

Se sei interessata ad averne uno personalizzato o ad apprendere la ritualistica runica e magica perché possa essere tu a predisporre questo ed altro, contattami: odino.ilvecchio@gmail.com

Buon rituale!

A proposito di Fehu: “Il primo glifo della sua scomposizione rappresenta l’inizio della crescita, lo sviluppo che è manifestazione del Piano materiale che si eleva e progredisce creando prosperità e armonia. Parallelamente alla simbologia della crescita delle messi, esso rappresenta nel suo secondo glifo la crescita spirituale dell’essere che si esprime in modo silente nella sua immagine di benedizione della vita stessa attraverso l’azione rituale e sacrale.” Tratto dal mio libro “Rune, la Conoscenza Arcana”, acquistabile scrivendo a editore@viandantedelnord.it




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