25 settembre, 2022

L’Iniziazione: parliamone..

Sin dalla più lontana antichità le comunità ancestrali e i gruppi religiosi ed esoterici hanno sempre tenuto in grande considerazione l’Iniziazione, cerimonia rituale mediante la quale si accedeva a tutti gli effetti alla comunità o alla congregazione beneficiando di conoscenze e poteri concessi unicamente ai partecipanti della confraternita. Le origini dei riti iniziatici affondano le loro radici nella preistoria e sono legate a riti religiosi e di costume delle prime organizzazioni umane.

Esistono Iniziazioni naturali e Iniziazioni organizzate. Le prime sono a tutti gli effetti dei Riti di Passaggio che avvengono naturalmente (come indica la parola stessa): ad esempio l’arrivo del primo mestruo per la fanciulla, il primo rapporto sessuale, il primo parto per la donna gravida o l’entrata nella comunità per i maschi (cerimonia organizzata non priva di prove fisiche e pericoli per il ragazzo che si appresta a diventare uomo e ad entrare a buon diritto nella comunità). Questi Riti Iniziatici vengono svolti ancora oggi nelle poche comunità tribali rimaste sparse per il pianeta. Nelle Iniziazioni organizzate invece, spesso retaggio di realtà iniziatiche di un passato più o meno recente, oggi si prevede un rituale ben preciso al quale l’Iniziando deve sottostare. Tralascio volutamente tutte quelle tipologie odierne tipo studentesche o di gruppi di dubbia legalità che sanciscono l’entrata della persona mediante “prove iniziatiche” che nulla hanno a che vedere con l’argomento di questo articolo.

Un’Iniziazione che sia degna di questo nome prevede uno o più Riti a carattere magico che permettono all’Iniziando di cambiare radicalmente il suo modo di vivere, abbandonando “i vecchi abiti” per vestirne di nuovi. È dunque a tutti gli effetti una Morte e una Rinascita per coloro che si accingono a compiere un passo di tale portata, poiché comporta l’acquisizione di una funzione sacrale e contemporaneamente di un potere che prima appariva solo in veste essoterica (dal greco exoterikos = esterno) fatta cioè di un rivestimento di conoscenze teoriche, filosofiche e puramente tecniche, per accedere poi ad un livello di acquisizione esoterica (dal greco esoteros = interiore) fatto invece di acquisizione di consapevolezza e nozioni misteriche, a cui solo l’Iniziato che ha compiuto una Scelta può accedere: tale Scelta lo porterà inevitabilmente a contatto con le forme più elevate di sapienza e potere. Ma perché questo accada sono necessari tre elementi:

  1. uno o più individui che abbiano il compito di predisporre, caricare ed applicare il rituale
  2. un Rito che abbia le corrette caratteristiche specifiche affinché possa avere effetto
  3. un individuo che sia realmente pronto a ricevere l’Iniziazione

L’antropologo Mircea Eliade distingue tre tipologie di Iniziazione: religiose, misteriche e magico-sacerdotali; in quest’ultima spicca la figura dello Sciamano, il cui compito è svelare all’Iniziando i segreti della natura e della Tradizione, oltre che insegnare a contattare gli Spiriti preposti.

In tutti i casi l’Iniziando dovrà superare una serie di prove sia a carattere psico-fisico sia spirituale. Solo dopo essersi purificato l’adepto potrà ricevere la sua nuova Veste (fisica o meno che sia) che gli permetterà di accedere alle conoscenze più recondite e stabilire un canale preferenziale con le Forze alle quali si è votato per sua libera Scelta.

Un vera Iniziazione prevede un Viaggio, fisico e allegorico (spesso le due cose sono combinate) e l’immersione nelle Acque della Magia dove ogni cultura, culto o scuola misterica ha i propri Sacri Strumenti. Questi Strumenti nel nostro caso sono le Rune.

Spesso l’Iniziazione viene data dagli Spiriti (talvolta, seppur raramente, anche attraverso la fase onirica). Anche un individuo preposto, un Goði (Sacerdote Eteno), una Gyðja (Sacerdotessa Etena), o meglio ancora da un Goðborinn (Maðr o Kona, uomo o donna), cioè un individuo (già Goði o Gyðja) “nato dalla Divinità o discendente dalla Divinità”, e pertanto rappresentante/portatore/mediatore attraverso un abito fisico (il corpo) della frequenza stessa della Forza dalla quale discende.

Sotto questa solida luce magico-spirituale ed esoterica appaiono imbarazzanti quei personaggi che elargiscono Iniziazioni “a destra e a manca” dopo aver proposto ai malcapitati corsi e seminari di breve o brevissima durata e dopo aver naturalmente richiesto un compenso monetario (talvolta di non poco conto) per poter elargire la fatidica “iniziazione”, grazie alla quale dal quel momento in poi sarà possibile Guarire se stessi e gli altri od ottenere risultati con iperboliche operazioni magiche. Questo è purtroppo il trend di oggi dove “ogni cosa si può avere: basta pagare”. È questa l’era della de-sacralizzazione e del consumismo volta a gonfiare ego e portafoglio e dove si è persa l’essenza stessa di quei Riti che vengono da sempre custoditi e tramandati a favore di chi anela a qualcosa di realmente più elevato: la sacralità dell’individuo e del Pianeta.

Come momento di profondo cambiamento interiore ed esteriore, il Rito di Trasformazione deve osservare un processo certamente non breve in ordine di tempo e di energia impiegata, nella consapevolezza che nulla poi sarà più come prima. Questo è uno dei motivi per i quali le Iniziazioni venivano e vengono date con molta cautela, in considerazione dell’inevitabile Responsabilità sia da parte dell’intermediario, sia da parte del beneficiario.

Se per ricevere un’Iniziazione bisogna essere pronti a Morire e a Rinascere, è altrettanto vero che anche per darla è necessario essere consapevoli e integrati con la Forza che opera attraverso l’individuo, perché nessun uomo o donna comune può fare tanto. Come sempre, non è possibile dare qualcosa ad altri se prima non si è operato su se stessi.

Úlfgaldr Valtýsson

Questo argomento mi ha sempre affascinato. La comprensione di questo momento a volte sembra astratta. Io sento l’Iniziazione come l’acceso ad un Sapere, un Sapere che è vivo, che è potere, che non è solo nozione mentale, cultura o intellettualismo ma è un Sapere che ci dà degli strumenti concreti per vivere la nostra vita con maggiore pienezza e per intuirne i misteri profondi. Credo l’innesto iniziatico avvenga dall’interno dell’individuo nella serietà e nella profondità della propria promessa ma che poi per diventare “reale” deve veramente entrare in contatto con le fonti primordiali, con le dimensioni del Sapere e del potere. L’Iniziazione è la consacrazione della propria vita alla conoscenza reale di sé e di quelle motivazioni profonde che ci permettono di dare un senso anche e soprattutto alla nostra esperienza materiale. Oggi si fanno iniziazioni a destra e sinistra e basta lasciare l’individuo senza mangiare per 3 giorni per “purificarlo e prepararlo” (se bastassero 3 giorni di digiuno a quest’ora il mondo sarebbe pieno di illuminati e invece ci ritroviamo pieni di fulminati ) quindi appunto, de-sacralizzazione.

Mánakona Úlfdóttir




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