Il Fuoco

“Le Rune sono segni di fuoco e molte di esse hanno nella loro scomposizione il segno grafico sopra indicato nelle sue quattro varianti. È necessario quindi soffermarsi un attimo sul fuoco come simbolo per comprendere meglio la sua funzione ed il suo rapporto con le Rune.

Come Elemento il Fuoco è uno dei quattro appartenenti a tutte le tradizioni antiche; in quella nordica ad essi si aggiunge il ghiaccio. Il Fuoco ha una natura complessa e variegata. Esso ha un indubbio potere curativo in quanto capace di purificare e rigenerare:

þvíat jǫrð tekr við ǫlðri  en eldr við sóttom

perché la terra argina la birra e il fuoco la malattia. (Hávamál  stanza 137)

Il fuoco ha dunque uno specifico potere medicinale, ma anche difensivo e protettivo: la difesa contro le streghe malvagie consisteva nell’isolarle psichicamente all’interno di un cerchio di fuoco che diventava per loro invalicabile.

A ciò si aggiunga, come suggerisce l’Isnardi, l’uso da più parti testimoniato di consacrare con il fuoco un pezzo di terra del quale si era venuti in possesso.

Esso appare anche come strumento iniziatico. A ciò fa riferimento il racconto del “Dio torturato”, dove Odino sotto mentite spoglie viene imprigionato e appeso tra due fuochi. Ci appare ancora come strumento iniziatico quando Sigfrido deve superare un cerchio di fuoco per poter liberare la valchiria Sigdrífa punita da Odino per la sua disobbedienza. Da lei l’eroe riceverà come ricompensa la conoscenza delle Rune. Funzione purificatrice dunque volta ad una trasmutazione spirituale, sancita appunto dall’atto di attraversare la barriera di fuoco posta a difesa dell’elemento che il valoroso deve conquistare.

Ne si può inoltre dimenticare l’ordalia, prova del fuoco mediante la quale si veniva sottoposti al giudizio degli Dèi.

Il fuoco ha implicazioni legate al trasferimento della Conoscenza con tutti gli annessi e connessi che essa comporta e che suggeriscono altresì il pericolo che da essa deriva: è un Fuoco che illumina, ma è anche un Fuoco e dal quale si può rimanere “scottati”.

La sua funzione trasformatrice si evince chiaramente nella pratica dell’Erfi, il funerale vichingo mediante il quale il defunto veniva arso sulla pira o sulla nave con tutti i suoi averi.

In chiusura può valere la pena ricordare come esso sia comunque tenuto in grande considerazione anche nell’ Hávamál:

Eldr er beztr  með ýta somon  ok sólar sýn

il fuoco è il meglio tra i figli degli uomini  e la vista del Sole. (Hávamál stanza 68)

Le Rune come segni di fuoco sono dispensatori di potere e conoscenza, sono elementi attivi collegati con il Fuoco Sacro degli Dèi e degli Antenati che viene dispensato agli uomini.”

Tratto da: “Rune: la Conoscenza Arcana”

Άsa-Ódhinn Editore

 




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