01 dicembre, 2020

Mito, documenti e archeologia: una visione più ampia

La maggior parte della Mitologia Nordica (ambito germanico del nord e scandinavo precristiani) è stata trasmessa oralmente nel corso di più di 3000 anni ed è stata messa per iscritto in epoca tardiva. Qualcuno può con certezza affermare che i testi attualmente a disposizione (Edda Poetica, ecc..) siano fedeli alla tradizione orale? Ne dubito. Il primo punto è quindi eseguire un’attenta analisi dei testi, distinguendo ciò che è stato tramandato in forma spirituale e religiosa, da ciò che è invece documento di indagine storica. Va da sè che i due ambiti si possano intrecciare e che in taluni casi esista un’intercambiabilità che è caratteristica della mentalità nordica arcaica. “Nell’Ynglinga Saga Snorri rappresenta sul piano umano ciò che nell’Edda aveva descritto su quello divino” (G.C.Isnardi). Rimane però il fatto che mentre alcuni scritti sono spesso metafore di una realtà cosmica complessa e talora complicata ulteriormente dall’uso di numerose kenningar (metafore poetiche), alcune fonti sono più descrittive e a carattere storico. Ne sono un esempio l’Uphaf allra frásagna (Inizio di tutte le narrazioni), la Saga di Bósi e il Brot um fornar átrúnadh (Frammento dell’antica credenza). Ancora diverse sono le numerose incisioni runiche su pietra ritrovate soprattutto in Scandinavia e in Inghilterra che sono spesso a carattere commemorativo o che ritraggono scene del Mito Nordico. Minori per la verità quelle a carattere magico.

Da tutto ciò ne deriva che nessuno, e sottolineo nessuno, antropologo, archeologo, studioso o praticante, può ergersi a detentore della Conoscenza e Verità, millantando “segrete conoscenze” e mistificando il Mito. Affermazioni di questo tipo esprimono un carattere apologetico diventando così elementi disinformativi di natura settaria, accusa questa che ultimamente viene mossa all’Etenismo da più parti.

Si parta dunque da due punti fondamentali:

  • Uno studio e una valutazione oggettiva (cioè con mente aperta) degli elementi spirituali del Mito e un confronto su tesi diverse senza barricarsi dietro fasulle conoscenze segrete. Se tali conoscenze sono invece parte di un Percorso esoterico e iniziatico (e pertanto non accessibile a tutti), ci sia dia almeno la pena di evitare di sbraitare inutilmente nel palese tentativo di convincere il novizio ascoltatore suggerendogli di detenere mirabolanti segreti esoterici. La negazione di un’affermazione fatta da altri comporta quanto meno una risposta alternativa
  • L’accettazione di quegli elementi a carattere storico ed etimologico che rafforzano tesi credibili sull’origine dei popoli, della lingua e dei ceppi di provenienza

Il reperto archeologico può e deve certamente inserirsi in tali studi, senza però che ne venga fatto uno strumento a sé stante di propaganda.

 

 




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