12 dicembre, 2019

Mistificare la verità

La mistificazione è l’alterazione di una realtà oggettiva che viene modificata a proprio “uso e consumo”, volta quindi ad ottenere un vantaggio personale. La mistificazione viene attuata su una verità ritenuta scomoda, infangando coloro che sostengono tale verità. Per alcuni soggetti la mistificazione è un’arte vera e propria, il cui obiettivo è quello di sostenere la propria idea o la propria fede. Ma chi mistifica ha anche lo scopo di generare caos nelle persone meno esperte e nei soggetti più influenzabili. Costoro vengono veicolati in modo manipolatorio verso concetti parzialmente o totalmente errati. Mistificando si contravviene al Princìpio del Culto della Verità, culto basilare nella struttura della società degli antichi Indoeuropei, dai quali gli Άsen, e di riflesso gli Ásatruar, provengono. La mistificazione è un’azione sottile molto diversa dalla menzogna. Questa si basa su una bugia spesso facilmente smascherabile, mentre la mistificazione mescola ed altera dati oggettivi allo scopo di far credere all’incauto lettore (o ascoltatore) che la verità sia un’altra. Chi mistifica è “figlio del caos” sempre e comunque, e da questo egli si nutre. Deve essere chiaro che il caos ha un suo posto nella funzione del Cosmo. Esso è necessario (nei tempi definiti), poiché solo da questo può nascere l’ordine. Senza il caos non ci sarebbe la possibilità di creare l’ordine, cioè la capacità di dirigere e canalizzare le Forze in direzioni ben precise per creare la vita nelle sue espressioni più armoniche ed equilibrate. Nell’antico Mito si parla dell’Era dell’Oro, l’apice della pace feconda: la Pace di Frodhi. Ma esso, per una naturale evoluzione delle cose, è destinato a cadere, non per lasciare posto al caos e ai mistificatori, ma per permettere, una volta toccato il fondo, una nuova risalita. La ciclicità sta nell’ordine delle cose. Così come l’oscurità sta alla luce: facce contrapposte di un unico divenire.

Questa Verità è applicabile sempre, sia ai concetti della Luce che a quelli dell’Oscurità.

La mistificazione al contrario manipola la verità oggettiva contravvenendo persino alla naturale ciclicità delle cose. Essa ha come obiettivo instaurare un regime di caos continuo con l’unico scopo di stabilire una tirannia.

Alterare una tradizione spirituale e religiosa come quella del nord Europa, modificando il senso delle cose e mistificandone la realtà, è un’azione che va ben al di là di un possibile “punto di vista”. È un’azione che nasconde la volontà di nutrire forze basali spiritualmente non evolute, che per loro stessa natura non potranno mai elevarsi dalla loro condizione. A queste interessa solo nutrirsi.

Coloro che veicolano tali forze sono privi di onore e di verità. Senza il Culto della Verità la leadership, il carisma o la cultura, creeranno solo tiranni.

Come riconoscerli? Semplice: basta guardare come si esprimono, come affermano le loro “verità”, con la convinzione del monoteista più ortodosso (e magari per pubblicare i loro libri usano pure case editrici di chiara derivazione abramitica), citando testi più o meno segreti o sconsigliando fortemente chi, a detta loro, fa disinformazione.

Meglio pesare le persone per ciò che dicono e per come si comportano e ognuno troverà le risposte che cerca.

Ci sarebbe da chiedersi come sia possibile che da vent’anni a questa parte spuntino guru eteni, quando ci sono individui che Praticano e studiano da più di quarant’anni senza sbraitare come degli ossessi nelle Sei Direzioni.

Gonfiare il proprio ego o gonfiare il proprio portafoglio, oggi è uno degli “sport” più praticati.

Nella peggior delle ipotesi vengono gonfiati entrambi.




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