15 dicembre, 2018

Sincretismo, tamburo sciamanico e rituali

Il sincretismo è la convergenza di elementi tra loro apparentemente inconciliabili. Vale per le religioni e vale per le pratiche spirituali, comprensive di strumenti funzionali alle pratiche stesse.

Nella Tradizione Norrena il sincretismo è onnipresente: la fusione tra i popoli divini di Æsir e Vanir, con tutti i risvolti rituali e spirituali, ne è la prova più evidente.

Lo Sciamanesimo Scandinavo (o Sciamanesimo Runico che dir si voglia), non fa ovviamente eccezione.

Tamburo runico con base bodhran

Oggigiorno si fa un gran parlare di Sciamanesimo e degli elementi che lo contraddistinguono: Animali Guida, Viaggi, Tamburi. Voglio però soffermarmi in modo particolare su questo importante strumento: il Tamburo. In ogni Tradizione sciamanica, esso appare come un elemento di grande valore e importanza, con  forme e anche funzioni diverse. Tradizionalmente un tamburo viene costruito e Caricato attraverso un procedimento rituale che varia a seconda della Tradizione, ma anche a seconda della sua funzione, diventando il ricettacolo di Spiriti e Forze. Questi rituali di Attivazione hanno una loro grande importanza e conferiscono al Tamburo un potere particolare.

Oggi in molti sostengono di avere e usare tamburi sciamanici e di compiere grazie ad essi azioni di grande valore, soprattutto legate alla Guarigione.

Tamburo Sciamanico con base Taiko

La prima cosa da chiarire è che per quanto un tamburo sia stato predisposto ritualmente per ottenere determinati effetti (cosa che implica necessariamente per l’operatore un Percorso fatto con una Tradizione specifica e non mirabolanti formazioni aperte a tutti), ciò che fa la differenza in definitiva non è uno strumento per quanto ricettacolo di Forze, ma il máttr ok megin, dell’individuo che agisce. Senza questa forza e potere magico personale, il tamburo in questione nella migliore delle ipotesi, non farà altro che emettere un suono ancestrale al quale nessun individuo rimane indifferente. Altro è dire che “sono in grado di guarirti e di accompagnarti attraverso il suono del mio tamburo sciamanico”.

Questo giusto per capire che gli strumenti sono si importanti, ma ciò che è indispensabile è la consapevolezza e il potere che scaturisce dall’individuo, senza nulla togliere agli strumenti stessi.

Copyright

In quest’ottica si inserisce con ancora più forza l’importanza del sincretismo. Uno sciamano, uomo o donna che sia, non è tale perché ha un tamburo, ma perché è stato Chiamato dagli Spiriti e dopo un lungo percorso irto di prove e difficoltà, ha ottenuto l’onere di procedere nel mondo mettendosi al Servizio della comunità o del singolo individuo, mantenendo e alimentando il contatto con Antenati e Divinità. Che abbia un tamburo o ne abbia dieci, che siano di foggia tradizionale o meno, che per i suoi Viaggi usi il tamburo o il battito delle bacchette o del proprio cuore, poco importa. Parafrasando possiamo dire che un guerriero non è tale perché brandisce una spada. Un guerriero è tale sempre, con o senza armi, con o senza cotta, con o senza una battaglia da combattere. Stesso dicasi per una strega o per uno sciamano. Acquisire forme diverse o strumenti diversi, posto che

Inari, Lapponia finlandese

mantengano i parametri tradizionali, attraverso i rituali necessari, è un’operazione che si adegua alla struttura dell’individuo e alle finalità individuate. Non esistono nello Sciamanesimo percorsi standard. Esso è un fenomeno complesso che si è adattato all’ambiente di sviluppo tradizionale e sarebbe anacronistico ridurlo ad un ammasso di regole sia in ordine di pratiche che di strumenti.

Ma capisco che per chi non è avvezzo alla ritualistica tradizionale, e insieme ad una presunta capacità tipica dello sciamano tradizionale (estrazione di energie negative, recupero di frammenti dell’anima, azione da psicopompo….) mischia altre discipline più o meno olistiche, come le costellazioni familiari o il Druidismo, il coaching sciamanico o la cristalloterapia, le campane tibetane o lo yoga sciamanico, capisco sia difficile sbarcare il lunario con la sola attività “sciamanica”. Un Percorso di Sciamanesimo in funzione della sua importanza e intensità, dura così tanto tempo che non si ha certo il tempo di dedicarsi ad altri percorsi spirituali od olistici che siano, se non solo trasversalmente. E di certo non ci sarà la necessità di esternarli o di proporre percorsi vari mischiandoli allo Sciamanesimo. Tantomeno di fare l’insegnante. Di “tuttologi” ne è già pieno il mondo.




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