15 dicembre, 2018

Lo Sciamanesimo Nordico-Scandinavo

La Tradizione del nord Europa è caratterizzata da questa Pratica magico-spirituale. Il Mito nordico, i carmi e le saghe indicano inconfutabilmente la presenza costante dell’elemento sciamanico, soprattutto mediato dalle Rune.

Nella Völuspá (Profezia della Veggente) la stessa interrogata, parlando dell’inizio del mondo e della sua fine, sottolinea il sacrificio di Odino alla fonte di Mimir per ottenere la Conoscenza. Sempre nello stesso testo, citando le tre Norne, si parla dell’incisione di Rune da parte loro su assi di legno. Si riferisce inoltre dell’Yggdrasill, il Grande Frassino che sorregge l’universo intero. Esso è parte fondamentale della Tradizione nella Vecchia Fede, così come l’ albero universale è parte delle tradizioni sciamaniche di tutto il mondo. Nella Canzone dell’Eccelso (Hávamál) Odino accenna al suo sacrificio sul frassino per raccogliere le Rune e della cautela che l’uomo saggio utilizza nell’impiegarle. Tale sacrificio ha un’evidente connotazione di percorso sciamanico.

In altri Carmi si parla di trasformazioni di Wotan (Odino) in animali per conquistare l’idromele, o per compiere

Immagine acquisita dal web

viaggi in giro per il mondo, ma anche della sua capacità di viaggiare in luoghi lontani, “lasciando che il corpo giaccia addormentato nella sua tenda”. “Ódhinn kunni thá ithróot , er mestr máttr fylgdhi, ok framdhi sjálfr, er seidhr heitir” (Odino possedeva l’arte da cui scaturisce un grande potere e che egli stesso esercitava, che si chiama magia).  YNG 7.

La prerogativa inoltre di trasformarsi in animali e uccelli (corvi e aquile) per aiutare gli eroi, non è solo di Odino ma anche di altre divinità.

Nel Carme di Sigrdrífa poi, l’uso delle Rune viene indicato per effettuare Guarigioni e incantesimi. Si dà molta importanza inoltre ad elementi come la divinazione e la stregoneria (fjölkungi), arte quest’ultima che significa “molta conoscenza” e che nulla ha a che vedere con lo stereotipo che si conosce oggigiorno di essa, alimentato da una visione religiosa medioevale sicuramente esasperata e coercitiva, della quale ancora oggi se ne sente il retaggio. L’uso da parte degli antichi scandinavi di ricorrere a pratiche dei Lapponi (che nella letteratura norrena vengono considerati come maestri di magia) è largamente testimoniato.

E’ proprio la somma di tutti questi elementi insomma, che ricorrono costantemente nelle più celebri raccolte in prosa, a confermare come la Tradizione nordico-scandinava abbia delle indiscutibili basi sciamaniche.

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Un particolare aspetto dello sciamanesimo che si riscontra nella  Tradizione è quello dell’impiego di guerrieri votati a Odino e appositamente preparati per la guerra. Pur non essendo sciamanesimo in strictu sensu, è indubbio che tali guerrieri avevano un addestramento nel quale non si può non rilevare elementi sciamanici. Ai Berserkir e gliÚlfheðnar verrà dedicato un articolo a parte.




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