15 dicembre, 2018

Lo Sciamanesimo: informazioni di base

Secondo alcuni ritrovamenti archeologici, si fa risalire la nascita dello sciamanesimo a circa 30.000 anni fa. Esso è probabilmente la pratica spirituale più antica attraverso la quale l’uomo ha stabilito un contatto con il divino e portato il sacro nella quotidianità.

Non è possibile assimilare lo sciamanesimo ad una religione, in quanto quest’ultima, almeno nella sua accezione odierna, è un complesso di credenze, norme morali, atti di culto e dogmi, attraverso i quali gli uomini manifestano il loro sentimento spirituale di dipendenza nei confronti di una o più divinità. Lo Sciamanesimo, proprio per la tipologia delle sue pratiche estatiche, si può più correttamente definire come una pratica spirituale e magico-religiosa che permette di entrare in contatto con le potenze soprannaturali e divine relative alla propria cultura e fede, celebrando riti che sono a carattere magico e non religioso.

Esso prevede la capacità di intervento e di interrelazione tra l’individuo e la divinità, tra l’uomo e gli spiriti preposti. Lo Sciamanesimo è dunque una pratica “attiva” che permette all’individuo di sperimentare direttamente attraverso tecniche estatiche, pratiche rivolte alla natura, al mondo del sacro e del divino.

Immagine acquisita dal web

In un interessante libro intitolato “La Via dello Sciamanesimo Boreale” di Davide Melzi, l’autore, pur sostenendo l’impossibilità di paragonare tale pratica ad una religione, suggerisce e rafforza tale differenza definendo lo sciamanesimo non tanto una “religione del credere” quanto una “religione del conoscere”.

Privo altresì di una casta sacerdotale, non si accede a tale Pratica per desiderio personale o per trasmissione ereditaria, ma solo a seguito di una Chiamata che arriva dall’Alto.

Il termine “sciamano” deriva dal tunguso “saman” ed indica un operatore magico-sacrale, padrone di tecniche estatiche che gli permettono di Viaggiare attraverso i mondi sottili per incontrare Spiriti e Dèi che compartecipano all’esistenza della propria terra e dell’esistenza stessa.

Egli è anche un canalizzatore attivo, cioè in grado di fare da ponte tra le realtà fondamentali del cielo, della terra e delle regioni infere e, soprattutto, di interagire in esse e con gli Spiriti Alleati.

Grazie alla sua preparazione tecnico-spirituale e grazie alle guide spirituali, è in grado di intervenire direttamente e coscientemente sulla malattia, sia essa dell’individuo che della collettività tutta.

Immagine acquisita dal web
Immagine acquisita dal web

Ma il suo intervento non si limita a questo già di per sé importante compito: egli è infatti un baluardo antidemoniaco, in grado di combattere efficacemente non solo le malattie, ma anche spiriti malvagi e i maghi neri. Non è raro infatti trovare nel suo equipaggiamento magico armi di vario tipo (arco, frecce, spade, pugnali…..), attraverso le quali combatte simbolicamente gli elementi nocivi e permette alla propria comunità una difesa magico-psichica di grande potenza.

Come intermediario tra i tre piani di esistenza inoltre, lo Sciamano è anche psicopompo, in grado cioè di accompagnare l’anima del defunto verso la sua nuova sede dopo la morte del corpo fisico.




Post Correlati

Questo sito utilizza cookie tecnici, cookie per condivisione sui Social Network e cookie analitici anonimizzati. Cliccando su accetta acconsenti all'utilizzo dei Cookie Vedi la Privacy Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi