15 dicembre, 2018

Rispettare lo Sciamanesimo

Colgo l’occasione di pubblicare questa riflessione a seguito di una piccola discussione che si è tenuta in un gruppo Facebook al quale partecipo e relativa al mio video postato su youtube e intitolato “La farsa dello Sciamanesimo ecclettico”. A parte il fatto che prima di esprimere giudizi e opinioni sarebbe più intelligente guardarsi il video e non fermarsi al titolo evitando in questo modo considerazioni e affermazioni che lasciano il tempo che trovano! Per chiarire meglio il contenuto di questo post devo ripetere alcune considerazioni oggettive cercando di essere il più sintetico possibile:

 

 

  1. Lo Sciamano (uomo o donna che sia) è tale perché riceve una Chiamata dagli Spiriti
  2. Tale Chiamata passa attraverso una malattia o un evento spesso traumatico
  3. E’ legato ad una Tradizione Spirituale e magico-religiosa ben precisa
  4. Le sue principali funzioni sono legate:
  • al recupero dell’Anima dell’individuo nel caso fosse andata perduta per cause varie
  • alla capacità di accompagnare l’anima del defunto a destinazione
  • alla difesa del proprio Clan garantendogli inoltre fertilità e benessere
  • alla comunicazione con gli Dèi appartenenti alla propria Tradizione spirituale riportandone il Volere all’interno del Clan stesso.

Nell’epoca moderna, in funzione dell’evoluzione (o meglio dire dell’involuzione?) dei tempi, talune anime ritornando su questa Terra si sono sparse per il mondo, ma hanno comunque avuto la Chiamata con scopi ben precisi. A tali compiti non si possono sottrarre, esattamente come non si poteva sottrarre il novizio.  A seguito di questa Chiamata ci si sottopone ad un Percorso Iniziatico non privo di difficoltà e, tengo a sottolineare con forza, che tale Percorso NON E’ UN PERCORSO ACCADEMICO. Hanno ricevuto un’Iniziazione che sancisce il loro status e tali Iniziazioni NON possono essere date dagli uomini. Da qualche anno a questa parte è emerso un fenomeno preoccupante: lo Sciamanesimo ecclettico. Non è tanto preoccupante come ipotesi evolutiva di una Pratica antica (cosa che di per sé va presa in considerazione a causa del mutamento dei tempi), ma per come tale evoluzione viene applicata sulla base di una mancanza di coerenza che spesso sfocia in azioni che, seppur talvolta creano benefici all’utente, gettano volontariamente fumo negli occhi allo stesso, facendogli passare un messaggio sbagliato e talvolta anche manipolatorio. Vedo di spiegarmi meglio. La maggior parte di questi operatori di pratiche sciamaniche, come amano definirsi, viene originalmente da tutt’altre esperienze come lo Yoga o Studi accademici sulle varie religioni, sulle culture antiche o simbolismi arcaici. Se va bene annoverano qualche esperienza personale di tipo mistico o esoterico. In tutto ciò rientra anche una dichiarata competenza sullo Sciamanesimo, pur non proclamandosi Sciamani (e ci mancherebbe…), bensì “Operatori di Tecniche Sciamaniche”, come se poi la differenza per l’utente fosse così evidente… E si lascia che l’utente stesso faccia le sue considerazioni che sono ovviamente manipolate.  Infatti non ti dico di essere uno Sciamano, ma te lo lascio immaginare, soprattutto quando affermo di essere “esperto in tecniche sciamaniche” e che “uso il tamburo per danze canti e viaggi sciamanici”. Qualcuno mi illumini, perché mi sembra che tali Pratiche siano proprie dello Sciamano (proprio ciò che dicono di non essere… ma te lo fanno intuire). Per me questa non è solo incoerenza, ma manipolazione. Si potrà obiettare che se l’utente ottiene dei benefici, la distinzione non è molto importante. E invece lo è. Perché a nessuno piace la poca chiarezza o l’ambiguità e chiunque di fronte ad un problema fisico o psicofisico, preferirebbe tenerselo se sapesse che la risoluzione passa attraverso una manipolazione (che avrà un peso nella mente dell’individuo anche in futuro) o una menzogna.

Immagine acquisita dal web

Inoltre non si può affermare che Sciamanesimo, stregoneria, magia, conoscenza delle erbe, cristalloterapia, e chi più ne ha più ne metta, siano assimilabili tra loro, perché stando ai ritrovamenti archeologici, il contatto più antico con il divino attraverso pratiche magico-religiose è stato attraverso la Pratica Sciamanica. E tutte le altre Pratiche oggi conosciute (ad esso assimilate) discendono da questo. Analogalmente Collodi ha creato Pinocchio e in Pinocchio c’è lo spirito di Collodi. Ma può Pinocchio affermare di essere Collodi? No ovviamente. Stessa cosa vale per lo Sciamanesimo e le Pratiche che da esso discendono. Ora, nel contesto attuale, il neo-sciamanesimo, come viene definito, potrebbe anche avere un suo senso, anche se tale termine lo trovo fuorviante e auspicherei per rispetto verso le culture e Pratiche antiche che fosse coniata una parola che non tiri in ballo il termine originario. Potrebbe avere un suo senso perché lo Sciamano non veniva e non viene interpellato per problemi di natura…quotidiana e moderna tipo problematiche esistenziali, di relazione, di depressione, di mal di testa, psoriasi, emorroidi e mal di denti. Non si interpella lo Sciamano per tali problematiche, bensì un buon Terapeuta o Guaritore o un buon Operatore Olistico che svolge la sua importante funzione nella società attuale. Oggi invece purtroppo assistiamo a personaggi che fanno un minestrone di tutto ciò che sanno o pensano di sapere: abbiamo lo specialista in trance dance e quello che in una palestra ti fa contattare i “tuoi Animali di Potere”, quello che ti fa da guida attraverso i mondi e le vite precedenti, quello che ti insegna su youtube a creare il tuo bastone sciamanico…. ce n’è per tutti i gusti. Allora mi sono chiesto cosa può spingere un individuo, magari con una buona cultura e buone capacità di interazione per la salute altrui, a fare scelte incoerenti e alla lunga deleterie, sia per l’utente che per lui stesso. E la risposta alla quale sono giunto è doppia: gonfiare il portafoglio o gonfiare il proprio ego. Spesso le due cose coincidono. Ma anche se l’idea di gonfiare il portafoglio fa inorridire i più, ritengo che gonfiare il proprio ego sia ancora più deleterio per l’individuo. L’ego è importante, è una sorta di carta di identità che il bambino stesso necessità per riconoscersi. Il problema non è avere ego, ma quando l’ego non è al servizio del Sé, cioè quando nell’applicazione quotidiana le azioni non vengono fatte perché DEVONO essere fatte. Non c’è l’azione fine a se stessa, l’Azione Pura che nasce da un Puro Intento, ma c’è il compiacimento e in molti casi l’autocelebrazione, seppur sottile, per ciò che si è fatto. L’ego si gonfia e non si è più Canali del divino (Sciamani o non Sciamani che si sia), ma uomini e donne con delle capacità che hanno perso una grande Battaglia: quella di poter salire ed entrare a far parte di quella casta che noi chiamiamo Eroi per tornare ad essere semplici uomini che hanno sprecato i Doni fattigli dagli Dèi: capacità e opportunità. Non sarebbe meglio essere più onesti prima di tutto con sè stessi e poi con gli altri? In fondo, se ciò che importa è aiutare chi ha bisogno, perché scomodarsi a coniare un neologismo che manca in qualche modo di rispetto a Tradizioni e Culture millenarie?

 




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