Ásatru: facciamo chiarezza

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Facciamo un po’ di chiarezza sul termine Ásatru. Innanzitutto definiamo meglio termini come “spiritualità” e “religione”, che, seppur abbiamo caratteristiche simili e talvolta intercambiabili, sono differenti. La spiritualità è il motore che spinge l’individuo ad una ricerca di consapevolezza e verità interiore, mentre la religione è, o dovrebbe essere la pratica esterna volta a mettere in contatto l’individuo con la sfera divina. L’Ásatru è un neologismo che indica un movimento religioso eteno ben diverso dalle religioni oggi più conosciute. Il termine “Etenismo”, deriva dal norreno heidhni anglicizzato in heithni ad indicare un movimento spirituale e religioso che rivivifica l’antico politeismo nordico che influenzò alcune tribù germaniche. L’Ásatru è un neologismo istituzionalizzato tra il 1960 e il 1970, è una pratica spirituale e religiosa che significa Verità-Fedeltà agli Άsen, la principale stirpe divina del pantheon nordico-scandinavo, il cui Padre degli Dèi è Odino.

Documenti antichi ci danno preziose informazioni sulla provenienza e nascita della religione che oggi chiamiamo Ásatru. L’Uphaf allra frásagna (Inizio di tutte le narrazioni), manoscritto del 14° secolo afferma che “inizio di tutte le narrazioni in lingua norrena, quelle che seguono verità, fu che i Tyrkir e gli uomini di Asἰá popolarono il Nord, ed occorre dire invero che la lingua che noi chiamiamo norrena giunse al Nord insieme con loro. Questa lingua si diffuse in Saxland (Sassonia), Danmörk (Danimarca), Svíthjödh (Svezia), Nóregr (Norvegia) e in parte di England (Inghilterra). Il capo di questo popolo era Ódhinn, figlio di Thórr; egli aveva molti figli. Molti uomini fanno risalire a Ódhinn la propria discendenza”. Questo elemento di discendenza è particolarmente interessante, soprattutto se unito alla successiva informazione: “Quelle terre che gli Uomini di Asíá popolarono furono dette Godhölnd (terre degli Dèi) e la popolazione Godhthjódh (popolo divino)…..Ódhinn e i suoi figli erano assai saggi e conoscitori di magie, belli d’aspetto e pieni di vigore. Molti altri nella loro stirpe erano uomini notevoli  con varie perfezioni e gli uomini presero a sacrificare e a credere in alcuni di loro e li chiamarono loro Dèi.” Esistono anche altri documenti che affermano la sostanza di questa origine. Ma non è tutto. Snorri insiste, secondo l’autorevole Gianna Chiesa Isnardi nel suo “Leggende e Miti vichinghi”, sull’importanza della discendenza della genealogia divina, non solo come un pretesto per nobilitare la stirpe, ma come costante oscillazione di queste figure di protogenitori tra l’umano e il divino, con il fine non di abbassare gli Dèi al livello degli uomini, ma di innalzare quest’ultimi sul Piano degli Dèi. Attraverso l’insegnamento della vera religione mediante le sue pratiche e mediante i risvolti del Mito, gli Dèi giunti sulla Terra da una mitica patria lontana, insegnano agli uomini come giungere a loro attraverso l’anelito spirituale, attraverso l’applicazione quotidiana di una filosofia di vita che si trova nel Mito Nordico e attraverso l’applicazione della pratica magico-religiosa (e NON solo religiosa). Lo stesso Ódhinn non è più quel modello irraggiungibile di celeste perfezione (afferma l’Isnardi), ma un modello da seguire per gli uomini, Maestro e Mago di quelle supreme virtù che si trovano negli stessi uomini.

L’Ásatru, fede-verità degli Dèì, è questo: un movimento eteno che applica una specifica filosofia di vita nel quotidiano attraverso quella spinta spirituale che ci lega a questo modo di pensare e di essere e che attraverso riti magico-religiosi antichi e interpretati nel contesto attuale, richiama rafforza e vive l’antico legame con gli Antenati e Dèi nordici che scesero in un tempo lontano per indicarci la strada e che tutt’oggi camminano nuovamente tra di noi.

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La caratteristica del movimento Ásatru, che comprende anche le divinità dei Vanen del dopo-integrazione, si concentra sulla ricostruzione in chiave attuale di una realtà societaria basata sugli antichi valori, una nuova società strutturata in maniera concentrica: singolo, famiglia, villaggio, tribù, nazione e, per ampliamento, Pianeta. Mentre “famiglia, villaggio, tribù e nazione” provengono dall’antica concezione sociale indoeuropea (alla quale di fatto gli Æsir appartengono), “singolo e Pianeta” sono i necessari ampliamenti in funzione dell’epoca attuale, che per ovvi motivi anticamente non erano presi in considerazione. Il primo per sua condizione di nascita all’interno della famiglia stessa e che già gli garantiva uno sviluppo spirituale conforme alla realtà nella quale era immerso, e il secondo per la mancanza di una visione più ampia da parte delle varie tribù antiche. Questo è Ásatru!

                                                                                                   Úlfgaldr Valtýsson




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