15 dicembre, 2018

Debolezza della razza umana

La razza umana è una razza debole costruita ad hoc affinché possa essere controllata e gestita.

Questa è la logica conclusione alla quale si giunge osservando ciò che sta accadendo intorno a noi.

Dobbiamo innanzitutto accettare il fatto che la razza umana appartiene al regno animale. Per quanto evoluta essa sia da un punto di vista tecnologico rispetto agli altri animali che calcano questo pianeta, rimaniamo una razza animale a sangue caldo. La Natura è e rimane la nostra vera Maestra. Basta osservare ciò che accade in Natura e nelle altre razze animali per comprendere e intravedere il destino di questa razza. Questo Pianeta, che ci piaccia o meno, non è un luogo per 8 miliardi di persone. Non è solo una questione di errata distribuzione delle risorse come molti affermano. E’ certamente vero che le risorse di questo Pianeta sono maldistribuite e gestite in modo da privilegiare solo alcuni. Questo è un altro punto sul quale riflettere che porta all’ottenimento di risposte non superficiali al contrario di quanto ci si ostina a dare. Ogni cosa è legata. Passato, presente e futuro. Ma mentre il presente è il risultato del passato, il futuro sarà ciò che da oggi in poi faremo. Se insisteremo a pensare nello stesso modo di sempre, ad avere gli stessi convincimenti, a non aprire altre porte su una comprensione più vasta, continueremo ad agire nel modo di sempre e il futuro non potrà cambiare, ma solo peggiorare, perché il risultato di questi ultimi centinaia e migliaia di anni, non ci evidenzia il cammino verso una vera evoluzione bensì verso una inevitabile rovina.

La razza umana è una razza debole costruita ad hoc affinché possa essere controllata e gestita.

A questa affermazione molti risponderanno di non farne parte. Ma siete veramente sicuri che non sia così? Il rifiuto è la prima prevedibile reazione dell’uomo.

Immagine acquisita dal web

E’ decisamente difficile trovare qualcuno che non sia manipolato in qualche modo e, chi più chi meno, quasi tutti (ma diciamo pure tutti) sono prigionieri mentalmente, emotivamente e spiritualmente di un nemico di cui se ne parla, di cui si conosce l’esistenza, ma che è difficilmente individuabile in una persona o in un gruppo specifico di persone, perché è un Sistema sfuggente, complesso, ramificato. Un Sistema che ha creato una prigione che non ha né sbarre, né apparenti limitazioni. Una prigione per la mente e per il cuore, una prigione organizzata da un Sistema che usa un insieme di organizzazioni, più o meno conosciute, che hanno radici molto più lontane di quanto si possa pensare. Un Sistema che sta predisponendo questa trappola per topi (la razza umana) oramai da lungo tempo e che non usa una sola strategia. Non ha solo un piano A per attuare i suoi propositi, ma anche uno B, uno C e forse anche uno D. Come faccio a saperlo? Non bisogna essere né un genio né un infiltrato (infiltrato poi dove?!) per comprendere questa cosa. Basta studiare un po’ di strategia di combattimento per capire che tra due eserciti, quello che vincerà sarà quello il cui Generale passerà più tempo nella propria tenda a pianificare la vittoria (Sun Tsu). Ed è quello che sta accadendo. I Generali del Sistema stanno pianificando oramai da lunghissimo tempo la schiavitù della razza umana attraverso diversi passi:

  • creazione di una o più religioni salvifiche il cui compito è quello di organizzare un sistema preconfezionato di credenze volto a far accettare un’idea di spiritualità assistenziale, togliendo così la possibilità all’individuo di compiere un Percorso individuale utilizzando il proprio Libero Arbitrio. In tal modo si “tolgono le castagne dal fuoco” offrendo una risoluzione spirituale che non prevede più la fatica (e la gioia) della Cerca ma si offre una soluzione a tutte le domande che l’uomo da sempre si pone. In altre parole: “non pensare, ho io la soluzione e te la offro gratuitamente e senza fatica”
  • aumento sistematico della popolazione mondiale. Ce lo insegna la Natura: quando una razza animale aumenta in modo esponenziale e supera un limite numerico accettabile, la razza stessa si indebolisce, rimanendo così più esposta verso i predatori esterni: questo esterno è rappresentato dal Sistema
  • aumento sistematico della popolazione che più necessità di bisogni primari e che, in qualche modo, versa ancora nella sopravvivenza, una sopravvivenza creata dal Sistema stesso. Avendo tali necessità non ci si porranno domande volte ad aumentare la qualità della vita, perché le necessità primarie sono prioritarie. E in questo caso, non ci si chiederà mai quale sia la qualità della vita, perché tali domande sono delegate solo a chi, capace di un libero pensiero e risolti i propri bisogni primari, si organizzerà per migliorare la propria esistenza e quella dei suoi simili. Cosa ovviamente impossibile da realizzare per coloro che sono stati pilotati da un Sistema che ha creato esso stesso questi meccanismi
  • la conseguenza di quanto sopra è la possibilità di pilotare in molti casi la rabbia attraverso l’integralismo religioso (classico delle attuali religioni monoteiste). Povertà, ignoranza e percezione di ingiustizia e sfruttamento (talvolta anche reale) concorrono a creare quel divario culturale che può essere colmato solo con una reazione violenza e volta alla sopraffazione. Si predispone in questo modo uno scontro di culture volte alla scomparsa di quella che sinora è riuscita in parte a mantenere una sorta di identità pensante, grazie al fatto di essere uscita dalla dinamica della sopravvivenza oramai da lungo tempo
  • potrebbero però permanere in una società di questo tipo delle frange più “conservatrici” e che meno si sono adattate nel corso dei millenni ad un sistema di vita fittizio. A questo proposito il Sistema ha creato altri meccanismi che concorrono a realizzare la condizione necessaria per stabilire il completo dominio sulla razza umana:
    1. un sistema dove convogliare la rabbia e l’attenzione delle persone. Ne è un esempio il gioco del Calcio: uno sport capace di assorbire così tanto gli individui al punto tale che i veri problemi dei giorni nostri spesso passano in secondo piano (nella migliore delle ipotesi). “Panem et circenses” come sosteneva il poeta latino Giovenale (“il popolo due sole cose ansiosamente desidera: pane e giochi circensi “). Pane e giochi (il minimo per sopravvivere e l’attrazione per i giochi) era una frase nota citata nell’antica Roma e più che mai reale al giorno d’oggi ad indicare in sintesi le aspirazioni della plebe (nella Roma di età imperiale) o della piccola borghesia. In altre parole: Controllo
    2. lo sviluppo di una tecnologia quasi esasperata che tende a dividere gli individui sul piano umano e ad interessarli più alla novità tecnologica, sviando anche in questo caso l’attenzione dalle cose più importanti. Senza poi contare quanto questa tecnologia sia un ulteriore elemento di controllo
    3. creazione di personaggi popolari, soprattutto cantanti, così capaci di far leva sui giovani propinando modelli che diventano oppio per i ragazzi che vengono così diretti verso un tipo di vita patinato e fittizio
    4. appoggio di mafie i cui compiti sono: l’indebolimento dello spirito delle persone, soprattutto dei giovani, attraverso l’uso di droghe e la creazione di quel clima di debolezza mentale ed emotiva attraverso la violenza fisica e mentale adoperata. Le mafie sono il braccio armato del Sistema, anche se spesso loro stessi non se ne rendono conto
    5. la demagogia politica. E qui mi riferisco soprattutto a quella italiana visto che siamo in Italia. E’ uno dei peggiori sistemi di controllo, a causa della corruttibilità dei politici attraverso denaro, sesso e potere (anche se ben gestito sempre dal Sistema stesso). Uno degli elementi più marci di casa nostra, collaudato oramai da decine e decine di anni. I politici italiani, che sono poi dipendenti del popolo italiano in quanto i loro faraonici stipendi e vitalizi sono il risultato delle tasse che il popolo paga (coglioni…) non fanno neanche lontanamente gli interessi degli italiani bensì quelli del Sistema al quale loro stessi appartengono
  • integrazione forzata (anche se può sembrare il contrario) delle popolazioni migranti, agevolando un metticciato che creerà i presupposti per una nuova razza più facilmente controllabile e gestibile dal Sistema
  • la gestione dei Media e di un’informazione manipolata o che troppo spesso evidenzia solo una parte dell’informazione. I Media entrano direttamente nelle nostre case e, che ci piaccia o meno, condizionano le nostre scelte
  • le guerre che il Sistema attiva in tutto il mondo, azioni volte a destabilizzare, non sempre con le armi, situazioni politiche e sociali non affini al Sistema stesso.

Ovviamente vengono usati anche altri meccanismi quali il sistema bancario, la moneta, la sovranità nazionale, ecc.., ma credo che gli otto punti elencati sopra siano quelli principali e in taluni casi anche quelli ai quali meno si guarda.

La razza umana è una razza debole costruita ad hoc affinchè possa essere controllata e gestita.

La razza umana è ammalata ma è doveroso sapere che è possibile guarire da qualsiasi malattia se non è in uno stato troppo avanzato. Solo la razza umana stessa può attivare il percorso di guarigione, che sarà lungo e non privo di dolore. Ma la situazione è questa. E il primo passo per guarire da questo cancro, è prendere seriamente coscienza di essere ammalati. Senza questa presa di coscienza non ci sarà mai la possibilità di iniziare a guarire. Molti penseranno che oramai è troppo tardi, che non è più possibile fare nulla perché il tumore è troppo avanzato. Io non lo credo. Si arrendono solo i deboli. I forti combattono. E in ogni caso, anche se non riusciremo a guarire, nessuno potrà mai dire che non ci abbiamo provato, che non abbiamo tentato di uscire volontariamente dalla schiavitù. Comunque tranquilli: se non dovessimo riuscirci, ci penserà la Natura a sistemare le cose.

Immagine acquisita dal web

 




Post Correlati

Questo sito utilizza cookie tecnici, cookie per condivisione sui Social Network e cookie analitici anonimizzati. Cliccando su accetta acconsenti all'utilizzo dei Cookie Vedi la Privacy Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi