Harvest

Intorno al 24 di settembre viene celebrato Harvest (Raccolto), conosciuto dagli antichi Celti con il nome di Mabon. Harvest, che cade in prossimità dell’Equinozio d’Autunno, è una delle ritualtà minori celebrata come festività rurale e indicante l’ultimo raccolto dell’anno. Dalle fonti scritte si è al corrente che gli antichi norreni non conoscevano solstizi ed equinozi, mentre questi erano invece considerati dalle popolazioni germaniche, benché tali celebrazioni appaiano in epoca un po’ più tardiva.

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Harvest viene celebrato nell’Ásatru e collegato alla dea Sif sposa di Thorr, il dio del Tuono. A lei, come dea dai lunghi capelli biondi che richiamano le lussureggianti messi, viene attribuito un ruolo di fertilità e prosperità (benchè su questo punto esistono pareri discordanti). E sarebbe proprio per questa sua peculiarità che Sif viene onorata nella Celebrazione di Harvest.

Harvest Moon è la luna del raccolto, cioè la luna piena più vicina al momento della celebrazione e, per estensione, più vicina all’Equinozio d’Autunno.

Pur non essendo l’Equinozio una delle principali festività nordiche, esso ha indubbiamente un suo valore spirituale. In questo momento luce e tenebra sono di nuovo in perfetto equilibrio e da questo momento in poi, l’oscurità prenderà pian piano il sopravvento sino ad avere la sua apoteosi al Solstizio d’Inverno.

Il ciclo produttivo e riproduttivo è concluso e uomini e animali iniziano a fare provviste in previsione dell’arrivo dei mesi freddi. La Madre Terra si prepara al lungo sonno invernale.

E’ tempo di preparasi al silenzio dell’interiorità, viaggiando dentro di sè per riflettere sui misteri della trasformazione attraverso la caducità delle cose, preparandosi all’arrivo dell’inverno. In questo momento abbiamo sotto gli occhi ciò che è stato seminato durante l’anno e possiamo constatare quali frutti sono stati  raccolti.
Generalmente, come spesso accade nelle feste contadine, si festeggia con banchetti abbondanti e con una buona dose di giocosità. La Veizla poteva durare anche più di un giorno.

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Essendo tempo di raccolta delle uve e pigiatura, Harvest ci riporta al processo rituale della fermentazione che assume come simbolo della trasformazione spirituale.

Nota importante

 




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