22 settembre, 2018

L’irruzione del sacro nel poeta

Il termine Edda non è del tutto chiaro e potrebbe avere più significati.

Uno certamente curioso è quello di “nonna”, che in un contesto dove la tradizione viene tramandata oralmente, che la memoria di gesta personali e di antenati, erano di grande orgoglio per queste popolazioni. Mentre, quasi certamente, per il termine Edda si pensa ad una forma derivata dal norreno Oðr.

Oðr o Odhr, come sostantivo sta per “mente” oppure “sentimento”.

Sinonimo di “canto” o “poesia”, come aggettivo sta a ” furioso” oppure “pazzo”.

Per eccellenza il Dio ispirato a questo stato è Odino. Si noti la stessa radice del nome (Oðr-Odino) che è di fatto il significato del nome del Dio, come Wotan presso i germani sta a “furore”.

Questo fuoco o meglio entusiasmo, è fonte originaria di sapienza, ispirazione: una vera potenza iniziatica di amore incondizionato.

Questa follia è una vera e propria “intensa esaltazione mistica” che avvolge il cuore dell’iniziato o poeta.

Davide Mutini




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