19 dicembre, 2018

Bindrune, Galdrastafir e Sigilli

Il termine islandese bandrún viene tradotto con bindrune e definisce l’intreccio di Rune legate tra loro e strutturate per ottenere un certo effetto. Che siano Rune legate o nastri runici (più Rune consequenziali e unite tra loro per mezzo di una linea che ha il compito di legarle tutte insieme per ottenere un risultato specifico), le bindrune vengono create di volta in volta per determinati scopi e attivate mediante il proprio sangue. La pratica di usare il proprio sangue però non è l’unica. Essa viene tutt’ora usata solo per talune Operazioni, mentre per altre diciamo meno…. impattanti, vengono usati sistemi differenti.

Discorso diverso per i galdrastafir e sigilli, che normalmente non hanno nulla a che vedere con le Rune, se non eventualmente un qualche richiamo. Il termine galdrastafir non vuol dire “bacchetta magica” come da più parti di legge. Nella scomposizione del nome norreno galdra-stafir infatti, si può notare come la prima parola sia direttamente connessa con i “canti magici” (galdrar) e quindi starebbe ad indicare formule verbali cantate o sussurrate, incise su bastoni di legno (stafar in antico nordico).

Galdrastafir e sigilli non sono poi la stessa cosa. Mentre i primi sono di chiara derivazione norrena, i secondi sono spesso influenzati da elementi diversi seppur connessi alla Magia, conseguente al fatto che nel medioevo in Islanda le Pratiche esoteriche, non necessariamente di tipo norreno, erano abbastanza frequenti. Avvaloro questa mia tesi sottolineando il fatto che un sigillo per la sua complessità non potrebbe certo essere disegnato su rami di albero (usati molto spesso dai nostri antenati per operazioni divinatorie e magiche).

Per ciò che concerne l’attivazione invece il discorso è diverso. Un simbolo magico necessità di un’attivazione che non per forza viene fatta con il sangue: le varianti sono diverse anche in funzione dell’obiettivo per il quale il sigillo viene preparato. I fluidi sono fondamentali in Magia. Tutti i fluidi, anche se hanno vibrazioni diverse pur appartenendo alla stessa persona (il sangue e la saliva, solo per fare un esempio).

È necessario inoltre tenere presente il “magnetismo” individuale che in antico nordico viene espresso con il concetto

Immagine acquisita dal web

del máttr ok megin (la forza e il potere magico). Senza questi ci si può anche dissanguare ma non si giungerà mai a nulla. Quando un sigillo viene preparato, necessita di un’attivazione perché possa agire sul Piano più sottile e ripercuotersi su quello materiale. Qui entriamo nella Pratica della Stregoneria-Magia (bianca o nera che sia).

I sigilli oggi più conosciuti sono oramai diventati di moda e acquistarli è facilissimo. Una ragione in più dunque perché siano attivati se si vuole aver un effetto concreto.

In ultimo: c’è da ricordarsi che quando si agisce sul piano magico, la personalizzazione di un sigillo non è certo tempo sprecato.




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