16 dicembre, 2017

Vetr Naetr

Anticamente Vetr Naetr era uno dei Tre princìpali momenti che venivano celebrati. Nell’Ynglinga Saga al capitolo Legislazione di Ódhinn si legge: “Il sacrificio propiziatorio di fertilità doveva aver luogo sul far dell’inverno”. Nella Gísla saga Súrssonar (Saga di Gísli figlio di Súrr) viene riportato quanto segue: “Thorgrímr intendeva allestire la festa d’autunno alle Vetr Naetr (cioè i tre giorni dopo i quali iniziava la stagione invernale, attorno al 14 ottobre. Nota di G.C.Isnardi) e fare la festa dell’inizio inverno sacrificando a Freyr”.

Nella Saga di Olaf il Santo si dice: “c’erano stati numerosi banchetti alle vetr naetr con grandi bevute: al re era stato detto che erano tutti brindisi consacrati agli Asi secondo l’antico costume; si diceva che era stato ucciso del bestiame e dei cavalli e gli altari arrossati col sangue e che il sacrifico e la formula di consacrazione erano stati compiuti in modo che fossero propiziatori alla fertilità”.

Tali sacrifici oggi nell’Asatrù assume un valore simbolico, perché anticamente era questo il momento in cui si uccidevano gli animali la cui carne sarebbe servita come scorta per i mesi invernali e di conseguenza il sangue degli stessi veniva usato per divinare e propiziare la fertilità.

A meno che il contesto attuale non lo preveda in considerazione della vita che si conduce, tale Blót (che comunque deve sempre avvenire in fase di luna crescente) assume oggi un valore simbolico, sostituito con offerte di ringraziamento a Freyr e Freya  oltre che alle Dísir (da non confondere con il Disablót di febbraio) e agli Spiriti. Latte, birra e idromele vengono versati sul suolo come offerta.

Immagine acquisita dal web

Oltre a ciò si eseguono Offerte agli Déi per la divinazione dell’anno a venire.

Non mancano banchetti e bevute in ricordo degli amici defunti e in onore degli Asen.

Vetr Naetr è in qualche modo il corrispondente al celtico Samhain, momento in cui le Porte dell’Oltremondo si aprono e dove, coloro che detengono le necessarie Conoscenze, hanno la possibilità di contattare con maggior facilità gli spiriti dei defunti.

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